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Passano i giorni, le settimane, i mesi, la crisi avanza e i nostri governanti sono immobili. Tutto quello che riescono a fare è sopravvivere con una maggioranza risicata che appare soltanto quando il capo ne ha bisogno per contrarsi.

Il voto di fiducia.
Ma a cosa serve il voto di fiducia in questo modo?
Ad ogni votazione la maggioranza rischia di andar sotto per le assenze, ma quando è necessaria la chiama per sostenere il padrone, tutti accorrono numerosi.
Come può seriamente lavorare a delle misure credibili, per non parlare della ridicola pretesa di fare delle riforme?

Il tutto questo sudiciume che è la solita attuale, io non vedo nessun roseo futuro. La sinistra nn riesce ad organizzarsi per preparare una vera alternativa a Berlusconi.
Cosa ci può offrire la sinistra? Lo stesso clientelarismo che sta attuando la destra berlusconiana oggi.
Ci vorrebbe realmente una proposta nuova e credibile di cambiamento, ma nn esiste la volontà da nessuna parte neppure di provarci.
Berlusconi cadrà prima o poi… Ma dopo?

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Visione aerea del nostro bel PaeseIn una cosa il nostro beneamato Premier ha ragione: Viviamo in un paese di merda.

In un paese normale, un politico normale, un rappresentante del popolo sovrano, di fronte all’evidenza delle accuse, si sarebbe fatto da parte, di fronte a ben più piccoli scandali, avrebbe lasciato la carica più importante del nostro paese… nel nostro ‘Paese di merda’ no.

Noi viviamo in un paese nel quale i potenti riescono ad evitare ogni minimo tentativo della giustizia di far luce sulle loro malefatte.

Viviamo in un paese dove l’opinione pubblica è stata per quasi 20 anni controllata ed ipnotizzata dall’informazione dell’uomo più potente d’Italia che grazie a questo, ci ha modellato a suo piacimento.

Quindi caro Premier… hai ragione! Viviamo in un Paese di merda… e la gente se ne sta accorgendo,

Ragionando a fine serata, avendo sentito un po’ tutti i pareri odierni, penso che si possa affermare candidamente che chi si puo’ dire soddisfatto della fiducia di oggi ottenuta dal governo è solo ed esclusivamente Silvio Berlusconi. Non sto parlando né del PdL, né della maggioranza in generale, parlo della persona Silvio Berlusconi.

Perchè dico ciò? Beh, perchè è ovviamente chiaro che il PdL ne esce ridimensionato nei numeri data la maggioranza risicata che si ritrova; la Lega avrebbe forse preferito una sfiducia per correre immediatamente alle urne; il centro-sinistra ne esce sconfitto sulla sua mozione di sfiducia e Fini e Fli ne escono forse peggio di tutti.

La sfida era maggiormente tra Berlusconi e Fini e questo round è andata senza ombra di dubbio al premier. Non è una vittoria per l’Italia, si prospetta una ingovernabilità quasi sicura visto soprattutto che questa maggioranza di 3 voti, è formata da ministri e sottosegretari parlamentari che il più delle volte non parteciperanno al voto alla camera. Questa è una maggioranza di facciata che in realtà non esiste più. Il governo andrà avanti perchè Berlusconi lo farà anche in minoranza fino a che il parlamento gli concede la fiducia, perchè l’essere premier è ovviamente il suo scudo più grande contro le inchieste giudiziarie che lo affliggono. La sfida, Berlusconi, l’ha messa assolutamente sul personale, dimostrando che lui è il leader maximo e che Fini ha sbagliato tutto nel tentare di fargli lo sgambetto. Il Leader ha vinto su tutto e tutti.

Vedremo come evolveranno le cose nelle prossime settimane. Berlusconi ha vinto una battaglia, non la guerra che è appena iniziata e che si concluderà con le elezioni (presto o tardi).

E insomma… anche stasera torno a casa e leggo che il premier continua ad ostentare sicurezza. Dice le stesse cose ritrite da anni, lui ha il 60% dei consenti in Italia, lui è il numero uno, lui vincerà anche senza Fini.

Se veramente dopo tutto quello che è successo negli ultimi mesi, gli italiani avranno il coraggio di rinnovargli il mandato… io me ne vado da questo paese. Faccio il migrante… me ne vado in Nuova Zelanda. Significherebbe realmente non c’è via d’uscita. Significa realment

Io, la capra ignorante l’ho fatta per anni. Poi un giorno ho cominciato ad aprire gli occhi e d’un tratto, come uscito da un bel sogno mi sono accorto degli elementi che abbiamo avuto il coraggio (e ce ne vuole molto) di eleggere come nostri rappresentanti al nostro Parlamento.

Il Parlamento è diventato la via di fuga per i delinquenti.

Questo è il principale motivo per il quale bisognerebbe riscrivere la legge elettorale, per lo meno rinnovare la possibilità di scelta del candidato. E’ inconcepibile che i partiti scelgano direttamente i candidati da far eleggere. Questo è il vero modo per salvare i delinquenti.

In questi giorni, il ministro Carfagna, ha annunciato le sue dimissioni subito dopo la votazione sulla fiducia; dimissioni da ministro, da parlamentare e da iscritta al PdL.

Cazzo! Ma vi rendete conto che pure Mara Carfagna, dicesi MARA CARFAGNA, si sta rendendo conto di che genere di partito sia realmente ad oggi il Popolo della Libertà?

Ora… riassumendo la situazione di questi giorni:

Il presidente Berlusconi si trova coinvolto in una vicenda con protagonista una minorenne marocchina, per la quale la presidenza si muove direttamente per la sua scarcerazione, con telefonate dirette alla procura di Milano. Abuso di potere? Perchè il presidente conosce questa ragazzina? Perchè ne ha cosi’ tanto a cuore le sorti? Cominciano a venire a galla prove di feste e festini nella villa di Arcore… il presidente Berlusconi si trova in cattive acque con l’opinione pubblica, che non può continuare a giustificare tutto quello che fa e che dice. E’ un personaggio pubblico, il Presidente del Consiglio è un Istituzione della Repubblica, è avvilente vedere questo ruolo addosso ad un elemento simile.

Il presidente del consiglio esce con la frase ‘meglio amare le donne che essere gay’. Omofobo.

Futuro e Libertà sfiducerà il governo il 15 dicembre, ed anche se Berlusconi e la sua campagna acquisti riuscissero a salvare il governo, questo non avrebbe più vita facile, dovrebbe vivacchiare e questo non serve a nessuno.

Mara Carfagna annuncia oggi le sue dimissioni dal governo, dal pdl e da parlamentare. Un altro colpo al governo Berlusconi.

Il 14 dicembre la Corte Costituzionale dovrebbe decidere sulla costituzionalità del lodo Alfano (prevista bocciatura).

A fine novembre si voterà la sfiducia al ministro Bondi. In questo caso il caro ex sindaco di rifondazione comunista allungherà la sua carriera di ministro di 15 giorni, visto che i finiani hanno già annunciato che non voteranno la sfiducia.

In un paese normale, occidentale, moderno e democratico, uno solo di questi fatti avrebbe fatto si che il primo ministro desse le dimissioni. Ma siamo in Italia, dove un uomo solo è al comando.

Siamo veramente un paese democratico?
Se così è lo scopriremo molto presto.

In fibrillazione

Pubblicato: 15 novembre 2010 in Politica
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Oggi la delegazione di Futuro e Libertà lascia il governo.

E’ una giornata importante nella storia della Repubblica, come ce ne sono state altre in passato.

La formazione di Gianfranco Fini sembra indirizzarsi sempre di più verso la formazione di quel grande Centro che senza non avrebbe mai preso forma.

Quante volte si era sentito parlare in passato della possibilità che venisse allargata la formazione di Centro, ma fino ad oggi tutto era rimasto in un piccolo partito post-democristiano come l’Udc.

Futuro e Libertà può, a mio modo di vedere, portar via una buona parte di elettorato dal PdL e farlo convergere al Centro. Non solo. Sono convinto anche che molti anti-berlusconiani che hanno votato a sinistra turandosi il naso, possano trovare in una forza al Centro una valida alternativa.

Per quel che riguarda quel che ha detto ieri in nostro Premier, trovo ridicola la richiesta di sciogliere un solo ramo del parlamento, da parte di Berlusconi. Quale senso avrebbe se poi le elezioni le vincesse il centro-sinistra? Dovremmo di nuovo rifare tutto perche’ avremmo due camere di segno opposto?

Ovviamente mi sfugge qualcosa che devo ancora capire.

Mi informerò meglio 😉

Il Popolo della Libertà non è altro che una Forza Italia allargata (cit. G.Fini).

Mai questa citazione fu più azzeccata.

Come puo’ sopravvivere il PdL post Berlusconi? La risposta è semplice: non ne ho la più pallida idea.

Quello che doveva essere il PdL, il partito del certo destra unito è naufragato quando Berlusconi ha espulso Fini e quest’ultimo ha fondato Futuro e Libertà.

La mia impressione ad oggi è che Futuro e Libertà possa muovere di più le masse rispetto a quello che possa fare il PdL. Sembrerebbe un tentativo di ringiovanire politicamente il centro-destra, affossato dal PdL su tematiche Berluscocentriche.

Vedremo tra qualche giorno.

Oggi sul Times viene dato all’epilogo il regno di Silvio berlusconi in Italia.

Ma sarà veramente così? Quante volte in questi anni abbiamo avuto il sentore che fossimo alla fine dell’epoca berlusconiana ed invece ce ne siamo continuati a ritrovare dentro.

Gli scandali di questi giorni faranno veramente sì che l’opinione pubblica si decida a punire il Cavaliere?

La mia opinione personale è che questa volta ci sia una componente in più, ovvero Fini e Futuro e Libertà. Una parte della destra che da sempre aveva incondizionatamente sostenuto il premier ora sceglie di non appoggiarlo più.
Forse è proprio questo l’ago della bilancia… ma sia chiaro, anche Fini ci sta andando molto cauto, sa benissimo che una mossa falsa significherebbe prendersi la responsabilità della caduta del governo.
Insomma, prima di una mossa decisiva si deve avere la certezza di poter costituire un governo di transizione, cosa che al momento non si puo’ fare, vista la posizione della Lega.

La Lega ha quasi raggiunto l’obbiettivo di arrivare ad approvare il federalismo, suo obbiettivo da sempre… ma perchè allora la Lega vuole le elezioni anticipate? Crede veramente di riuscire a rivincere le elezioni da sola con il Pdl? Comincio ad avere il dubbio che il vero obbiettivo della Lega non sia quello di approvare il federalismo, ma di NON approvarlo.

Cosa sarebbe della Lega una volta che il federalismo fosse approvato? Quale sarebbe l’obbiettivo della Lega… tendenzialmente la Lega potrebbe anche sparire no?

Che dire del Pdl… se veramente esistesse un partito, ci si sarebbe già mossi per trovare una successione a Berlusconi. Il fatto è che il partito NON esiste. Esiste Berlusconi e una fantomatica formazione politica berluscocentrica, senza democrazia al suo interno che non serve a nulla. Serve soltanto a distribuire i candidati sul territorio ed a farli eleggere per clientelarismo.

Se realmente il Pdl fosse una forza moderna e democratica forse il sogno di avere un partito unico del centrodestra non si sarebbe frantumato.