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Dopo 1 anno…

Pubblicato: 16 settembre 2012 in Attualità, Politica
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È passato quasi un intero anno da quando ho scritto l’ultimo post sul mio blog. Il motivo è essenzialmente la pigrizia, ma anche, devo dirlo, un senso di liberazione dopo le dimissioni di Berlusconi.
Prima di quei giorni mi piaceva esprimere il mio dissenso contro la politica del pdl. Una volta caduto il governo, non trovavo più modo di raccapezzare due idee da esprimere.
Oggi, a distanza di quasi un anno da quei giorni, cerco di esprimere quello che penso sul periodo post-berlusconiano, mettendo assieme anche le idee che mi son fatto sentendo le opinioni dei miei amici.

Immediato periodo post-Berlusconi.

Mario Monti diventa presidente del consiglio. La situazione economica del paese necessitava una scossa che il presidente della Repubblica Napolitano cerca di dare affidando l’incarico della formazione del nuovo Governo a Mario Monti.

La scelta doveva essere quella, nessuno poteva tirarsi indietro, le forze politiche furono costrette a trovare un accordo fra maggioranza ed opposizione per salvare il paese.
Così la maggioranza vincitrice delle elezioni del 2008, composta da PDL e Lega Nord si spacca.
La Lega decide di passare all’opposizione ed osteggiare in ogni modo il governo nascente.
Anche dalla parte dell’ex opposizione, si vede una spaccatura. L’alleanza formata da PD e Italia dei Valori si spezza. Di Pietro decide di stare all’opposizione.

Da tutto ciò nasce una maggioranza che nessuno si sarebbe immaginato di vedere negli anni passati, composta da PDL, PD e terzo Polo (Udc e Fli).

Mario Monti comincia la cura da cavall0 alle casse dello stato imponendo una serie di tasse che tartassano sia lavoratori dipendenti che imprenditori.
Impone una nuova riforma sul mercato del lavoro e del sistema previdenziale.

Tutto sempre fatto trovando un’intesa tra le forze politiche che sostengono il governo.

Quest’ultima è una cosa che non ho gradito. Mario Monti nel primo periodo del suo mandato aveva una tale forza e una tale spinta che nessuno, dico nessuno, si sarebbe preso la responsabilità di farlo cadere. Avrebbe potuto fare molto di più rispetto a quello che ha fatto.
Una riforma su tutte quella sulle liberalizzazioni, bloccata dalle più svariate lobbies.

Le Elezioni amministrative e lo scandalo Lega.

Nella primavera del 2012 accadono due importanti avvenimenti. La Lega è travolta da uno scandalo sui finanziamenti al partito sperperati dal figlio di bossi e da alcuni elementi di spicco del partito. E’ una mazzata per il partito. Bossi è costretto a dimettersi e Maroni cerca di prendere le redini e far pulizia nel partito.

Secondo avvenimento si svolgono le elezioni amministrative che danno un forte segnale alle forze politiche.
PDL ultra ridimensionato, Lega sparita, PD sostanzialmente stabile, esperimento Terzo Polo fallito, Movimento 5 Stelle protagonista.

Il sentimento anti-partitico che era stato fonte ispiratrice all’inizio degli anni novanta della Lega Nord, investe il movimento lanciato da Beppe Grillo di una forza devastante che fa paura ai partiti tradizionali.

Parma diventa il primo comune governato dal Movimento 5 stelle e questo porta ad un inizio di campagna denigratoria contro il comico genovese, che comincia ad essere descritto come il nemico da abbattere.

Per capire come il fenomeno sia temuto, basta dire che a Sinistra danno a Grillo del fascista e da destra gli danno del comunista.
La mia opinione è appunto quella che Grillo non sia ne l’uno ne l’altro. Le idee che porta sono di buon senso ma rivoluzionarie per il nostro paese.

L’estate è passata

Bisogna essere obbiettivi… Mario Monti ci ha portato fuori da una crisi che ad un certo punto appariva quasi irreversibile. Ha dato credibilità al governo italiano, per troppo tempo rimasto alla mercé di un pagliaccio.
Ma una cosa manca ancora… è infondere fiducia e fare una politica di sviluppo. Tutta la politica di Monti è stata fino ad oggi basata sul rigore. Ora c’è da fare qualcosa per rilanciare i consumi.

Vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni…

Intanto i nostri politici dall’incarico pluridecennale sono riusciti ancora a salvarsi da qualsiasi taglio e da qualsiasi riforma concreta che avrebbe previsto magari un taglio del numero di parlamentari ed un taglio di stipendi e rimborsi spese. Non sarebbe servito a risanare il bilancio dello stato, ma sarebbe stato un bel segnale alla popolazione che invece contribuisce in modo massiccio con l’aumento di tasse ed iva. La fiducia verso la politica, invece, è ai minimi storici e su questo nasce principalmente il successo del movimento 5 stelle.

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Che strana sensazione.

Pubblicato: 22 novembre 2011 in Senza categoria
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Ora che Berluscaz se tolto dalle palle, per uno come me che ha sempre votato a destra, si aprono nuovi orizzonti.

Innanzitutto devo dire che se andassi oggi al voto, con tutta probabilità voterei per il movimento 5 stelle di Grillo, per una ragione molto semplice.
La sinistra attuale non mi ispira fiducia. Io vedo nell’attuale classe politica tutta una voglia di conservare tutto quello che c’è, tutti i privilegi, tutto il sistema (favoritismi corruzione e quanto altro) e tutto quello che negli anni ha dimostrato essere uno dei peggiori mali della’Italia.

Se veramente la sinistra decidesse di essere più intraprendente su tali argomenti, il mio voto è pronto.

La mia speranza è anche quella che la destra riesca ad organizzarsi diversamente da quello che ha fatto fino ad oggi.
Noi non abbiamo avuto una destra. Noi abbiamo avuto una finta destra a servizio di un uomo solo. Un’ intera maggioranza parlamentare che ha lavorato esclusivamente per lui.
Questa non può essere una vera destra.

Ora vedremo se tra qualche anno, dalle ceneri del berlusconismo potrà nascere qualcosa di buono.

Passano i giorni, le settimane, i mesi, la crisi avanza e i nostri governanti sono immobili. Tutto quello che riescono a fare è sopravvivere con una maggioranza risicata che appare soltanto quando il capo ne ha bisogno per contrarsi.

Il voto di fiducia.
Ma a cosa serve il voto di fiducia in questo modo?
Ad ogni votazione la maggioranza rischia di andar sotto per le assenze, ma quando è necessaria la chiama per sostenere il padrone, tutti accorrono numerosi.
Come può seriamente lavorare a delle misure credibili, per non parlare della ridicola pretesa di fare delle riforme?

Il tutto questo sudiciume che è la solita attuale, io non vedo nessun roseo futuro. La sinistra nn riesce ad organizzarsi per preparare una vera alternativa a Berlusconi.
Cosa ci può offrire la sinistra? Lo stesso clientelarismo che sta attuando la destra berlusconiana oggi.
Ci vorrebbe realmente una proposta nuova e credibile di cambiamento, ma nn esiste la volontà da nessuna parte neppure di provarci.
Berlusconi cadrà prima o poi… Ma dopo?

Visione aerea del nostro bel PaeseIn una cosa il nostro beneamato Premier ha ragione: Viviamo in un paese di merda.

In un paese normale, un politico normale, un rappresentante del popolo sovrano, di fronte all’evidenza delle accuse, si sarebbe fatto da parte, di fronte a ben più piccoli scandali, avrebbe lasciato la carica più importante del nostro paese… nel nostro ‘Paese di merda’ no.

Noi viviamo in un paese nel quale i potenti riescono ad evitare ogni minimo tentativo della giustizia di far luce sulle loro malefatte.

Viviamo in un paese dove l’opinione pubblica è stata per quasi 20 anni controllata ed ipnotizzata dall’informazione dell’uomo più potente d’Italia che grazie a questo, ci ha modellato a suo piacimento.

Quindi caro Premier… hai ragione! Viviamo in un Paese di merda… e la gente se ne sta accorgendo,

per il bene del PdL, per il bene del paese… fatelo dimettere.

Qual’è la strategia di Berlusconi per cercare di uscire dai guai giudiziari  in cui so è firmato un’altra volta?

Si delinea una difesa ad oltranza facendo leva su quello che in questi anni ha continuato a sostenere ed ad inculcare nella testa della gente.
1. Esiste una serie di giudici politicizzati che mirano ad destituirlo da capo del governo, inventando vicende giudiziarie inesistenti.
2.La sinistra è sempre il vecchio partito comunista con un altro nome.
3.La sinistra vuole introdurre, se andrà al governo, una patrimoniale.
mi limito a questi 3 punti, anche se l’elenco delle fesserie sarebbe lunghissimo.
Ora, se ci si ragiona su un attimo, anche il più stolto può capire  che tutte queste cose sono baggianate dette da un uomo all’angolo con grossi problemi.
La storia dei giudici politicizzati trita e ritrita ormai non so su chi può far breccia. Ditemi un motivo per il quale questi giudici ce l’hanno così tanto col povero Silvio. Per quale interesse questi pm dovrebbero voler sovvertire le istituzioni democratiche. Solo perché hanno un credo politico diverso da quello del premier? Ma veramente c’è ancora qualcuno che crede a questa favola?
Il PD avrebbe ancora vecchi ideali statalisti e comunisti. Ora, credo che a quasi 20 anni dalla morte del PCI, con le generazioni rinnovate, anche questa panzana possa risparmiarsela.
Poi, infine, c’è la storia della patrimoniale. Se i dirigenti del PD, Bersani in testa, hanno smentito completamente, perchè io devo credere di più alle parole di Berlusconi, solo perché sono comunisti e dicono le bugie? O perché il partito dell’amore dice sempre il vero e vince sul partito dell’odio.

Davvero, rendetevi conto che questa persona sta cercando di infangare le istituzioni per interessi personali. Io da libero cittadino, vorrei che tutto quello che viene fatto e detto al telefono da un mio governante fosse pubblico. Un governante non mi deve tenere nascosto nulla, per lo più se si scoprirle che sperpera il denaro pubblico, che è anche mio, per accompagnare le sue ‘compagne’ di giochi in giro per il paese.
E ho detto solo ‘accompagnare’…

Avevo scritto l’ultimo articolo prima di Natale, subito dopo la fiducia ottenuta dal governo alla Camera ed esprimendo come secondo me l’unico vero vincitore fosse stato all’ora Berlusconi.

Ebbene, a poco più di un mese, le vicende personali e non del premier capeggiano le prime pagine dei giornali, non solo Nazionali.

Forse siamo giunti realmente ad un punto di non ritorno, politicamente e personalmente per Berlusconi. Da notare che se la spallata non è riuscita da parte di Fini e dell’opposizione, Berlusconi si sta facendo lo sgambetto da solo. Proprio il suo tenore di vita, il suo vivere comandando e senza regole, disprezzando ogni qualsivoglia legge, fregandosene dei comuni cittadini, Berlusconi sta implodendo su sè stesso.

Sintomatico il fatto che la sua possibilie caduta non sarà a causa della sua politica, ma solo ed esclusivamente per il suo modo di vivere.

Il Pdl dovrebbe a questo punto darsi una mossa e cercare di uscira dal pantano dove si è infilato. Se realmente vuole essere il partito del Centro Destra, democratico e con un futuro, si deve scrollare di dosso il peso che ora è Silvio Berlusconi. Fini ha già abbandonato la nave, probabilmente intuendo anche la situazione che si profilava all’orizzonte e con tutta onestà non vedo futuro nel Pdl se non si riesce a trovare una formula nuova post-berlusconiana.

Non voglio entrare nel merito di quel che succedeva ad Arcore nelle cosiddette ‘feste’ del Cavaliere. La mia opinione è che un rappresentante dello stato, nonchè Primo Ministro, deve essere d’esempio alla Nazione, anche di fronte agli occhi del mondo. Berlusconi sta dando il peggio del peggio all’immagine dell’Italia nel mondo.

Andarsene questa volta mi sembra l’unica via d’uscita.