Quando la nave affonda le tope scappano

Pubblicato: 21 novembre 2010 in Attualità, Notizie e politica, Politica
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E insomma… anche stasera torno a casa e leggo che il premier continua ad ostentare sicurezza. Dice le stesse cose ritrite da anni, lui ha il 60% dei consenti in Italia, lui è il numero uno, lui vincerà anche senza Fini.

Se veramente dopo tutto quello che è successo negli ultimi mesi, gli italiani avranno il coraggio di rinnovargli il mandato… io me ne vado da questo paese. Faccio il migrante… me ne vado in Nuova Zelanda. Significherebbe realmente non c’è via d’uscita. Significa realment

Io, la capra ignorante l’ho fatta per anni. Poi un giorno ho cominciato ad aprire gli occhi e d’un tratto, come uscito da un bel sogno mi sono accorto degli elementi che abbiamo avuto il coraggio (e ce ne vuole molto) di eleggere come nostri rappresentanti al nostro Parlamento.

Il Parlamento è diventato la via di fuga per i delinquenti.

Questo è il principale motivo per il quale bisognerebbe riscrivere la legge elettorale, per lo meno rinnovare la possibilità di scelta del candidato. E’ inconcepibile che i partiti scelgano direttamente i candidati da far eleggere. Questo è il vero modo per salvare i delinquenti.

In questi giorni, il ministro Carfagna, ha annunciato le sue dimissioni subito dopo la votazione sulla fiducia; dimissioni da ministro, da parlamentare e da iscritta al PdL.

Cazzo! Ma vi rendete conto che pure Mara Carfagna, dicesi MARA CARFAGNA, si sta rendendo conto di che genere di partito sia realmente ad oggi il Popolo della Libertà?

Ora… riassumendo la situazione di questi giorni:

Il presidente Berlusconi si trova coinvolto in una vicenda con protagonista una minorenne marocchina, per la quale la presidenza si muove direttamente per la sua scarcerazione, con telefonate dirette alla procura di Milano. Abuso di potere? Perchè il presidente conosce questa ragazzina? Perchè ne ha cosi’ tanto a cuore le sorti? Cominciano a venire a galla prove di feste e festini nella villa di Arcore… il presidente Berlusconi si trova in cattive acque con l’opinione pubblica, che non può continuare a giustificare tutto quello che fa e che dice. E’ un personaggio pubblico, il Presidente del Consiglio è un Istituzione della Repubblica, è avvilente vedere questo ruolo addosso ad un elemento simile.

Il presidente del consiglio esce con la frase ‘meglio amare le donne che essere gay’. Omofobo.

Futuro e Libertà sfiducerà il governo il 15 dicembre, ed anche se Berlusconi e la sua campagna acquisti riuscissero a salvare il governo, questo non avrebbe più vita facile, dovrebbe vivacchiare e questo non serve a nessuno.

Mara Carfagna annuncia oggi le sue dimissioni dal governo, dal pdl e da parlamentare. Un altro colpo al governo Berlusconi.

Il 14 dicembre la Corte Costituzionale dovrebbe decidere sulla costituzionalità del lodo Alfano (prevista bocciatura).

A fine novembre si voterà la sfiducia al ministro Bondi. In questo caso il caro ex sindaco di rifondazione comunista allungherà la sua carriera di ministro di 15 giorni, visto che i finiani hanno già annunciato che non voteranno la sfiducia.

In un paese normale, occidentale, moderno e democratico, uno solo di questi fatti avrebbe fatto si che il primo ministro desse le dimissioni. Ma siamo in Italia, dove un uomo solo è al comando.

Siamo veramente un paese democratico?
Se così è lo scopriremo molto presto.

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